Vino Nobile di Montepulciano: quante storie da vivere con un calice di vino

Conosci la storia del Vino Nobile e il suo legame con il borgo di Montepulciano?

Un territorio, la sua gente, un vino. La prima storia unica della Valdichiana Senese non poteva che essere quella del Vino Nobile di Montepulciano DOCG. Il rapporto tra Montepulciano, (ed in generale tra il territorio della Valdichiana Senese) e il vino è un dato storico che fa onore alla Toscana e all’Italia. Una certezza di qualità nel panorama della produzione vitivinicola italiana, che si è imposta con la denominazione di Vino Nobile di Montepulciano, prima DOCG italiana ad essere commercializzata oltre quarant’anni fa. Il primato si deve anche al lavoro di promozione del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano,  attivo sin dal 1965, e della Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Vladichiana Senese

La storia

Il legame di questo territorio col l vino ha radici molto profonde e di gran lunga precedenti alla fama e diffusione odierne del Vino Nobile. Origini remote testimoniate da una kylix, una tazza da vino rinvenuta nel 1868 in una tomba etrusca nei pressi della città di Chiusi, in cui è rappresentato Flufluns, il Dio etrusco del vino, che gioca al cottalo, un gioco in cui era protagonista il vino, insieme ad una menade. È poi lo storico romano Livio a riferire come i Galli giunsero in Italia attratti proprio dal vino di queste colline, fatto assaggiare loro da un etrusco di Chiusi. Da qui, andando avanti nei secoli, si sono poi susseguite una serie di varie testimonianze della produzione vitivinicola a Montepulciano.

Un vino nobile per le tavole dei nobili, come si ricorda qua a Montepulciano, apprezzato nelle esposizioni ottocentesche grazie all’impegno di alcune cantine che hanno ottenuto un riconoscimento ben definito con la prima mostra del mercato nazionale dei vini tipici e pregiati, tenutasi a Siena nel 1933. In quell’occasione la famiglia Fanettti, che tuttora attiva nella produzione, presentò il proprio Nobile e fu particolarmente apprezzato.

Da quel momento con il termine “Nobile” cominciò ad essere identificato un vino rosso di gran pregio, che ha intrapreso una lunga strada marcata nel tempo da consensi internazionali arrivando, nel 1980, al riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Il disciplinare

Il Vino Nobile di Montepulciano, secondo l’ultima versione del Disciplinare di produzione vigente dal 2010, deve essere ottenuto da uve di vitigni Sangiovese, che a Montepulciano è chiamato Prugnolo Gentile, per un minimo del 70% e, per la restante parte, fino ad un massimo del 30% da vitigni complementari a bacca rossa, solitamente Canaiolo, Colorino e Mammolo di produzione autoctona oppure gli internazionali Merlot e Cabernet Sauvignon. Il Vino Nobile deve essere vinificato e deve maturare per almeno 2 anni (tre per il Vino Nobile Riserva) e dal 2020 è in commercio con la dicitura "Toscana" in etichetta: il primo vino italiano a farsi ambasciatore di una destinazione famosa in tutto il mondo. Inoltre, dal 2024 l’etichetta avrà una nuova nomenclatura: “Pieve - nome della pieve, Vino Nobile di Montepulciano Docg Toscana”, con l’intenzione di raccontare ancor di più la sua storia e le sue caratteristiche inconfondibili. La nuova nomenclatura caratterizzerà la territorialità del Vino Nobile utilizzando i toponimi riferibili a quelli delle antiche Pievi in cui era suddiviso il territorio sin dall'epoca tardo romana e longobarda.

Le grandi storie da viviere dietro un gran vino 

Per conoscere la storia del Vino Nobile di Montepulciano non basta però un semplice articolo: serve gustarlo in calice, incontrare i produttori e visitare le aziende dove lo si produce. Per questo Valdichiana Living  ha pensato a diverse tipologie di wine tour adatte a tutti, dai wine lovers fino agli assaggiatori curiosi che vogliono scoprire la Toscana attraverso i suoi prodotti simbolo.

Per i veri wine lovers ci sono due esperienze imperdibili. 

La prima è una novità tra le offerte di Valdichiana Living: la wine experience con il vignaiolo. Un’esperienza dalla terra al calice, in cui il vignaiolo (letteralmente il proprietario dell’azienda) vi accompagnerà tra i vigneti di tre aziende vitivinicole facendovi conoscere le differenze tra i diversi territori. Seguirà una degustazione con tagliere dei vini delle tre aziende vitivinicole. La seconda, la wine lovers experience, sarà insieme ad un’accompagnatrice. Visiterete tre aziende vitivinicole a Montepulciano, imparando ad apprezzarne le differenze e le peculiarità e ovviamente degustando il Vino Nobile di Montepulciano. Incluso nell’esperienza anche un lightlunch nella seconda azienda e transfer, per vivere una giornata in completa tranquillità.

Altra novità importante tra i wine tour di Valdichiana Living è Archietture del Vino. Un’esperienza che vi condurrà inizialmente in una cantina d’autore nella campagna di Montepulciano. Tra pezzi d’arte, sostenibilità e design scoprirete un lato unico di Montepulciano, sempre legato alla bellezza e alla sua architettura, visitando alcune delle cantine che aderiscono al circuito Wine Architecture. Successivamente, rientro in centro storico presso una cantina nei sotterranei di Montepulciano, dove vi attende un light lunch a base di prodotti tipici. Se siete appassionati di architettura, design e ovviamente vino questa è l’esperienza da non perdere.

Per chi invece è alla ricerca di un’esperienza più classica (ma non per questo meno affascinante), Valdichiana Living propone il Tour del Vino Nobile di Montepulciano, che vi porterà in due aziende vitivinicole nella campagna di Montepulciano. Per gli amanti dell’aria aperta il tour è disponibile anche in e-bike oppure, su richiesta, con servizio di transfer. Infine, per chi invece desidera approfondire il legame tra il borgo di Montepulciano e il Vino Nobile, il suggerimento è il tour di degustazione nelle cantine storiche di Montepulciano, che vi porterà a scoprire i sotterranei dell’antica città dove tuttora riposano il Vino Nobile di Montepulciano DOCG e il Rosso DOC. Un’esperienza assolutamente unica: Montepulciano è infatti l’unico borgo ad ospitare le cantine all’interno delle proprie mura, per una ragione storica, che però non vi sveliamo: quella è un’altra storia che scoprirete direttamente in cantina, con i produttori.

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