I dolci dell'autunno in Valdichiana Senese

E’ ormai un dato di fatto! Quando l’estate lascia il posto all’autunno diventiamo improvvisamente più golosi. Il forno, questo sconosciuto, rimasto dimenticato per 3 mesi a causa del caldo intenso, torna a riaccendersi, così come la voglia di mettersi alla prova sperimentando qualche nuova ricetta.

Sarà l’ispirazione che arriva dal ritorno in massa dei programmi di cucina, sarà l’immagine di Ernst Knam che assaggia torte, sarà semplicemente il piacere di cucinare per qualcuno mentre fuori piove, ma quando arriva ottobre torna la voglia del dolce fatto in casa.

In Valdichiana Senese tuttavia non si sfornano torte a 5 piani, né tanto meno dolci con il nome francese. Qui il dolce è semplice, essenziale, rustico, a volte pure bruttino, ma comunque buono, anzi speciale!

No, non parleremo dei cantucci, la cui ricetta ormai la conoscono anche dall’altra parte del mondo, ma vi sveleremo ingredienti e procedimenti per preparare i dolci tipici dell’autunno in Valdichiana Senese.

IL CASTAGNACCIO, LA CIACCIA DEI SANTI E LA CROSTATA CON LE “SUCINE”

IL CASTAGNACCIO: PER CHI AMA IL DOLCE…MA NON TROPPO

Come si può intuire dal nome, l’ingrediente principale di questo dolce tipicamente autunnale è la farina di castagne. Il castagnaccio era già noto nel 1500, quando veniva preparato dai contadini come un dolce povero. Soltanto nel 1800 è stato arricchito con uvetta e pinoli. Per prepararlo bastano 300gr di farina di castagne, 4 cucchiai di zucchero, 1 bicchiere d’acqua e 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Una volta impastato il tutto, si aggiungono uvetta e pinoli e si inforna a 180° per circa mezz’ora. Il risultato è un dolce rustico e delicato allo stesso tempo, che racchiude tutti i sapori dell’autunno.

LA CIACCIA DEI SANTI: PER CHI AMA I CONTRASTI A TAVOLA

Altra specialità della Valdichiana Senese, la “ciaccia dei santi” (conosciuto anche come Pan co’ Santi) è un classico dolce senese legato alla ricorrenza del 1 Novembre, giorno di Tutti i Santi. Occorrono 700g di farina, 50g di lievito di birra, 1 bicchiere e mezzo di olio extravergine di oliva, 4 cucchiai di zucchero, 500 g di uvetta, 300 g di noci, 1 cucchiaio di pepe abbondante e un pizzico di sale. Dopo aver tostato le noci in un padellino con un po’ di olio, si scioglie il lievito di birra nell’acqua tiepida. In una terrina capiente si uniscono tutti gli ingredienti e si aggiunge il lievito per ultimo. A questo punto si amalgama il tutto formando una grossa palla e si lascia lievitare nella terrina per almeno 3 ore, coperta con un panno. Quando l’impasto è lievitato, lo si divide in 4 panetti, si incide una croce su ognuno, si spennellano con il tuorlo di un uovo e si mette in forno per 30-35 minuti a 180 °C.

LA CROSTATA CON LE “SUCINE”: PER CHI AMA LA SEMPLICITÀ

L’estate ha dato i suoi frutti e chi ha avuto la pazienza di coglierli e farli bollire, si ritrova con la dispensa colma di confettura di “sucine”, come dicono da queste parti, ovvero di susine. La ricetta della crostata è quella classica “della nonna”, ma il segreto sta proprio nella marmellata. La confettura di sucine infatti, si amalgama perfettamente con la pasta frolla, un connubio perfetto tra il dolce della pasta e il sapore aspro delle susine. Lo stesso mix che ricorda l’estate ormai finita e l’inizio di un nuovo momento dell’anno.

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