Pienza

La città ideale del Rinascimento.

Tra le colline che disegnano il paesaggio unico al mondo della Val d’Orcia, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità sotto la tutela dell’Unesco, sorge Pienza, la “Città Ideale del Rinascimento”. Citata da Boccaccio in una delle sue novelle con il nome originario di Corsignano, Pienza deve la sua ristrutturazione al più famoso dei suoi abitanti: Enea Silvio Piccolomini, destinato a diventare Papa Pio II nel 1458. L’opera di realizzare una città che fosse “a misura d’uomo”, fu assegnata dal Papa a Bernardo detto il Rossellino, uno degli architetti più famosi dell’epoca. Un gioco di prospettive lascia illudere coloro che imboccano il corso principale, di percorrere una strada lunghissima; in realtà questa piccola città-gioiello misura poco meno di 400 metri da un capo all’altro. Sulla piazza principale si affacciano i monumenti principali tra cui la Cattedrale dell’Assunta, Palazzo Piccolomini, il Palazzo Comunale e il Pozzo. Perdersi tra le vie minori di Pienza, come Via della Fortuna, Via dell’Amore, Via del Bacio e Via del Castello, significa perdersi nella bellezza di questo borgo, dove le opere dell’ingegno umano convivono in armonia con quelle della natura. Impossibile andarsene da Pienza senza aver assaggiato il suo prodotto più tipico, il formaggio pecorino, dal sapore inconfondibile.

Ti consigliamo anche…
IT