Ricette e tradizioni di Pasqua in Valdichiana Senese

Dal sapore rurale, la Pasqua in Valdichiana Senese unisce famiglie e generazioni

Anche la Valdichiana Senese, come gran parte dei territori italini, ha le sue ricette tradizionali di Pasqua. Impasti, farina e pazienza sono gli ingredienti di un rituale culinario che si svolge nelle cucine della Valdichiana Senese e che si trasmette di generazione in generazione. Intere famiglie si ritrovano nei giorni precedenti alla Pasqua e, sotto la guida delle nonne e dei nonni , si adoperano per preparare la Ciaccia di Pasqua e i Ciambellini seguendo le antiche ricette. Le ricette pasquali della Valdichiana Senese hanno infatti un sapore del tutto autentico, rustico, sono sapori semplici che anche al gusto richiamano l'origine rurale del territorio. 

La ciaccia di Pasqua 

La Ciaccia di Pasqua o Panina è un pane rustico a base di farina, acqua, strutto, spezie toscane e i "friccioli" ossia grasso di maiole tagliato a cubettini che, unito all'impasto, ne arricchisce il sapore. Un ricetta che può sembrare insolita, del tutto diversa dalla classica torta al formaggio o torta pasqualina che è diffusa più o meno in tutte le regione italine, che al gusto esprime il passato agricolo e rurale del territorio della Valdichiana Senese. Si tratta di una vera e propria delizia che se abbinata ai salumi toscani, il prosciutto toscano, il capocollo o il salame di cinta senese, ne enfatizzano la prelibatezza.

Ecco la ricetta: 
- 250g di farina 0
- 250 g di farina 00
- 200 g di acqua
- 200g di “friccioli”
- 100g di strutto
- 50g di lievito di birra 
- Spezie toscane qb
- Sale qb
- Pepe qb
 

I ciambellini 

Per quanto riguarda invece il dolce, in Valdichiana Senese per Pasqua non c'è spazio che per i "ciambellini" ossia, come si può dedurre dal nome, delle ciambelle con al centro un buco dal diametro di circa 20 cm a base di uovo, farina e anice. Una ricetta che è anche leggenda. Si narra che nel XII secolo i frati di un convento abbiano fatto cadere un vassoio con tutti gli ingredienti per fare dei dolci in vista della Pasqua. Per rimediare al danno, i frati avrebbero preso tutti gli ingredienti per poi mescolarli e cucinare i ciambellini. I ciambellini si usano come docli da inzuppo a fine pasto con il Vinsanto (per Pasqua niente classico abbinamento con i cantucci ) o con un vino dolce, oppure anche a colazione. La tradizione vuole che vengano posti nei cesti di vimini e coperti con un canovaccio per matenerli morbidi e, una volta persa la morbidezza, diventano la base per altri dolci casalinghi. 

Ecco la ricetta per circa 30 ciambellini:
- 10 uova
- 1,8kg di farina
- 800g di zucchero
- 300g di burro
- Buccia grattugiata di due arance e due limoni
- 2 bustine di vanillina 
- 150g di liquore all'anice e vinsanto 
- 60g di lievito per dolci 

La colazione di Pasqua

La ciaccia di Pasqua e i ciambellini sono i veri protagonisti della tavola nei giorni di Pasqua in Valdichiana Senese, ad ogni pasto. Ma il più importante è la colazione del giorno di Pasqua. La domenica mattina le famiglie della Valdichiana Senese si riuniscono per una ricca colazione, un rito quasi sacro di condivisione e convivialità che si celebra con il salato e il dolce. All ciaccia di Pasqua e ai ciambellini si aggiungono i salumi toscani, capocollo, lombo, salame toscano, e l'uovo benedetto che deve essere rigorosamente baciato prima di assaporarlo, senza usare coltello e forchetta, ma solo le mani. Una tradizione che si mantiene viva nel tempo e che rende questo giorno più speciale degli altri. 

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